FORZA MIGRANTE

 

L’urgenza storica di questo progetto sulle lotte dei migranti parte dalla consapevolezza che la protesta vive anche (o soprattutto?) di simboli e dall’esigenza di allontanarmi dall’ immaginario, strumentali e mortificante, riproposto continuamente dai media mainstream sul tema delle migrazioni e dei migranti in Europa.

Come rendere visibile con uno sguardo diverso la crescente mobilitazione e la pratica politica della mobilitazione e dell’autorganizzazione, la creazione di cambiamento in una nuova presa di coscienza culturale? Vorrei creare icone che parlino dei sentimenti profondi di questa lotta, che rifletta la forza propulsiva dei singoli, che renda questa protesta riconoscibile e condivisibile, in contrasto aperto con quella rappresentazione strumentale dello straniero migrante come moltitudine indistinta di vittime silenziose, ospiti transitori, oggetti culturali.

Questi ritratti nascono dall’esigenza di rendere visibile l’individualità nella protesta, senza essere indifferente alla storia che ciascun individuo si porta dietro. Alle manifestazioni, sempre uguali e sempre diverse in quel perpetuo rituale di scontro tra il singolo e l’autorità, incrocio il mio sguardo con quello di altre vite che sono alla mercè di decisioni politiche che non condivido. Ci guardiamo reciprocamente, spaventati dall’alterità. Scatto in quel momento di disagio, poi guardo nuovamente chi ho di fronte e scatto ancora. La connessione è in atto e riconosco nei miei interlocutori una prorompente forza politica e culturale che è inizio di qualcosa di nuovo, la forza migrante.